Pubblicato da: sonosoloio | 13 novembre 11

Liberi

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S’è dimesso. E tutti abbiamo gridato e brindato alla sua fine.
Non so, ma io non riesco ad essere ottimista. Non cambierà molto. Ci sono migliaia di persone quasi come lui che stanno sugli scranni e si grattano la pancia alle nostre spalle.
Probabilmente abbiamo messo da parte il peggio, il lato B di quella Italietta che vive di clientelismo e sotterfugi, ma non è finita. La battaglia è appena cominciata e la guerra sarà dura da vincere.
L’Europa ci guarda e non possiamo fallire. Spero tanto si comincino ad applicare le direttive europee e a tradurle in leggi del nostro stato.
Spero davvero che le cose cambino presto e in meglio.
Così chissà magari non saremo costretti ad andare via e forse molti potranno tornare.

Pubblicato da: sonosoloio | 8 novembre 11

Col treno facevo prima

Ieri Eugenio doveva prendere il volo BluExpress delle 13 da Catania a Roma. Come dice il suo post. È arrivato con quasi 6 ore di ritardo.
Oggi ho vissuto la stessa esperienza. Dovevo partire alle 12. Ci hanno imbarcato ed avevamo un ritardo di 5 minuti. Non riuscivo a crederci.
Dopo una decina di minuti eravamo ancora fermi. Il comandante ha chiesto due minuti per aggiustare un guasto al radar meteo.
Dopo una mezz’ora dal previsto decollo, il comandante ci ha detto di scendere tutti perché col maltempo che avremmo trovato a Roma e il guasto al radar non si poteva volare in sicurezza.
Dejavù!
Io conoscevo la procedura perché Eugenio mi aveva edotto, ma mi sono immedesimata nei poveri passeggeri sballottati da un gate all’altro, dal banco del checkin al nastro dei bagagli, senza informazioni chiare e precise.
Dovete sapere che le riprotezioni vanno in ordine di accettazione, cioè in base a quando hai fatto il checkin. E lì ero tranquilla perché avevo fatto il checkin online. Così mi sono beccata un posto su Alitalia assieme ad altre 29 persone. E sono arrivata a destinazione con sole 3 ore di ritardo. E quindi la gente, la povera gente non tecnologicamente avanzata? Sono rimasti lì ad attendere un volo disponibile su cui essere riprotetti.
Il mio sospetto è che non abbiano fatto partire l’aereo ieri e anche oggi perché era semi vuoto.
E quando lo steward che faceva l’imbarco per il volo Alitalia ha detto per telefono al suo collega, che avevano l’aereo strapieno per riparare ai “soliti” guai che combina Bluexpress, ne ho avuto un po’ più la certezza.
Da domani ci penserò tre volte prima di scegliere Bluexpress per volare. Visti questi continui guasti mi trasmette un senso profondo di insicurezza.

Pubblicato da: sonosoloio | 1 novembre 11

Lo stato sono io e la speranza è l’ultima a morire

Il discorso è che dobbiamo ancora riuscire a capirlo. Molto probabilmente ci vorranno decenni o forse anche di più prima che ci convinciamo dell’idea che l’Italia è la nostra nazione. Sì, quel significato romantico di una semplice idea di appartenenza che nell’800 ha visto nascere gli stati nazionali. Gente che si è stretta a simboli, lingua e tradizioni e che ha decretato di essere uno stato. Lo stato siamo noi, lo stato sono io e sei tu.
Ora, il discorso è che noi italiani (quantomeno la maggior parte di noi) ogni mattina quando ci svegliamo, tra i milioni di cose da fare e che ci chiedono di fare, pensiamo e architettiamo le migliori strategie (ma anche le più banali) per fottere lo stato.
Gira che ti rigira dove andiamo a finire?
Che dentro di me cresce l’idea che io sono furbo e riesco a raggirare lo stato e ad averla vinta… e però lo stato sono io. Ergo, mi sto fottendo da solo.
Ogni mattina dovremmo uscire di casa e pensare che se io faccio qualcosa di positivo tipo la raccolta differenziata o pagare il biglietto dell’autobus o qualsiasi altra piccola cosa, magari pagherò lo stipendio (e le possibilità di non farlo sono davvero poche) di quei bifolchi che stanno al parlamento e credono di essere lo stato, ma avrò anche fatto qualcosa di buono per me.
Inculcare il concetto di stato o di nazione non è semplice. Per niente. Ma come in tutte le cose la speranza è l’ultima a morire.

Pubblicato da: sonosoloio | 14 ottobre 11

Andare? Restare?

Si risveglia la voglia di cambiamento e per la prima volta mi sono spinta più in là. Ho fatto il mio primo colloquio per andarmene dall’Italia.
Non ho voluto forzare il destino. E per stavolta rimango qui.
Era una prova generale.
La prossima sarà un addio. Lo so.

Pubblicato da: sonosoloio | 9 settembre 11

L’avevo detto

Un anno fa e sempre di settembre scrivevo che è un mese che a me non piace. Non mi piace. Segna la fine di questa estate cominciata tardi e densa di eventi, nella mia vita, nel mio lavoro.
Esaurita. Sull’orlo di una crisi di nervi. Vivere Roma ad agosto e scivolare lentamente verso settembre è davvero una brutta esperienza. Ad agosto amo questa città. Poca gente, strade vuote, pochi rumori, scanditi dall’afa di un sole mai stanco. La città ti accoglie e ti coccola svelando lati di sé che nemmeno pensi che possano esistere. Poi il sogno pian piano svanisce. Arriva settembre, le giornate si accorciano, le strade si riempiono e il caos torna a regnare sovrano. Rumore e tante tantissime persone.
La vacanza in barca a vela è lontana nel passato e più lontana nel futuro.
Inquietudine. La solita, quella che caratterizza i miei cambiamenti. Pensieri tanti. Il lavoro, tra vent’anni, cosa faccio? Devo trovarmi un altro lavoro? Di sicuro. La casa, a comprarla ci rimetti i risparmi di una vita e non è sicuro che finisci di pagarla mentre sei in vita. E con la ricerca della casa, come va? Be’, ne abbiamo viste tante che potevano essere la nostra casa… Ma avevano tutte lo stesso difetto chi più, chi meno. Il prezzo.
Mi sposo. Questa è la notizia. Non so. Mi sembra così “normale”. Due che si amano, si sposano e formano una famiglia.?. Lo vuole lo Stato, per convenzione. Per di più in chiesa… Blasfemia. Non ho bisogno di giurare davanti a nessuno che ti amo. Mi basta dirlo a te, perché tu lo sappia. L’ho detto a mia madre… Dio ce l’avrà con te per tutta la vita se faccio un matrimonio religioso. Io anticlericale e lui ateo. Fulmini, saette e squarci di cielo, come minimo. Magari il terrorismo psicologico riesce a far presa e questa la evitiamo.
Domani al mare. Sperando che lo iodio scacci lo stress e l’umore nero. Miracoli della brezza marina.

Settembre, riconfermo, che mese di merda.

Pubblicato da: sonosoloio | 17 maggio 11

Povera Italia

Ci stancano. Ce ne fanno così tante alle spalle che quando poi una trasmissione, come Report su Raitre ci fa vedere cosa succede davvero in Italia, come stanno le cose in Italia, ci scandalizziamo di come la realtà possa superare qualsiasi immaginazione.
Ci cacciano. Tanta gente se ne va. E secondo me fa bene. Se ne vanno via quelli che pensano di meritare una vita migliore rispetto a quella che questa Italia ci può offrire. Diciamo che non ci offre proprio un bel niente. Quello che abbiamo, chi ce lo ha, basta a stento per noi.
Ci hanno illuso. Ci volevano fare diventare come gli americani, ma hanno dimenticato che qui non siamo in America. Qui la società dei consumi non doveva proprio mettere radici. Noi siamo un paese rurale e di bellezze paesaggistiche. Ci hanno riempiti di centri commerciali e di sale da gioco dove la gente si ritrova a produrre debito. Ecco, quello sappiamo produrlo e siamo capaci anche di esportarlo.
Ci incattiviscono. Stiamo diventando meschini, spietati, non guardiamo più oltre il nostro naso. E quella storica ospitalità, quell’essere tutti uniti e fratelli contro lo straniero? Ci siamo persi qualcosa per strada e qualcosa ci viene rubato ogni giorno, la dignità di poter dire sono italiano.
Ci imbrogliano. Sono riusciti a farci credere che quelli che in realtà sono nostri diritti semmai ci capitano è solo per pura fortuna. Che per esempio il lavoro, nostro diritto, semmai riesci a trovarlo, devi ritenerti fortunato perché c’è gente che non ce l’ha e vorrebbe essere al posto tuo.
Ci derubano. Paghiamo tasse per tutto. Paghiamo anche i servizi che dovrebbero esserci garantiti dalle tasse che abbiamo già pagato. Solo che a) noi le paghiamo e altri non le pagano; b) quelli che non le pagano sono dei privilegiati che nessuno persegue; c) manteniamo troppa gente con le nostre tasse, gente che non ha bisogno di essere mantenuta, che scalda uno scranno, non ci tutela e pretende che li apprezziamo.
Ci vuole un cambiamento perché non possiamo tutti andare via. O forse sì?
E se ce ne andassimo, a quelli che ci hanno costretto a scappare cosa rimarrebbe?

Pubblicato da: sonosoloio | 7 aprile 11

Non scrivo

Ormai scrivo su questo blog solo per scrivere che non ci scrivo da un sacco. Sembra che il tempo a disposizione della mia vita cominci ad assottigliarsi come la linea dell’orizzonte. Speriamo non scompaia con il sole, al tramonto.

Pubblicato da: sonosoloio | 5 gennaio 11

Il due gennaio

Solo il due gennaio. Quel sole caldo, quell’acqua cristallina e tanta troppa voglia di tuffarmi e farmi avvolgere da quel mare infinito. La mia isola ha il mare più bello, ha un mare
sempre diverso. Ha un mare di problemi ma è davvero stupenda.

Pubblicato da: sonosoloio | 2 gennaio 11

2010 in review

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads This blog is doing awesome!.

Crunchy numbers

Featured image

A helper monkey made this abstract painting, inspired by your stats.

The Leaning Tower of Pisa has 296 steps to reach the top. This blog was viewed about 1,200 times in 2010. If those were steps, it would have climbed the Leaning Tower of Pisa 4 times

 

In 2010, there were 23 new posts, growing the total archive of this blog to 263 posts. There were 3 pictures uploaded, taking up a total of 2mb.

The busiest day of the year was November 6th with 31 views. The most popular post that day was provaci ancora Rob!.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were schinina.it, facebook.com, friendfeed.com, unamanosullacoscienza.blogspot.com, and it.wordpress.com.

Some visitors came searching, mostly for la vida es sueno, la guitarra garcia lorca, la guitarra lorca analisi, la guitarra garcia lorca analisi, and la vida es sueno analisi.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

provaci ancora Rob! September 2009

2

la vida es sueño March 2010

3

La guitarra de Federico García Lorca February 2010

4

all my books July 2009

thought of the week July 2009

Pubblicato da: sonosoloio | 24 dicembre 10

Natale 2010

Questo sarà un Natale diverso. Non sarò a casa coi miei, coi soliti miei. Questo Natale lo passerò in una delle mie tante case con alcuni dei miei. Sarà bello perché diverso. Bello perché
ci saranno le persone che amo e la più piccola della famiglia. Sarà bello perché era tanto tempo che non lo passavo con questi miei.
E poi Natale a Firenze sarà insolito perché un gruppo di isolani trapiantati al centro-nord che vigileranno con piatti della tradizione siciliana non è facile. Non è per niente facile!

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